Tre stili di insegnamento e un bonus

 


 

Lo studioso Lee Canter individua, sinteticamente, tre stili di insegnamento:
1️⃣ aggressivo - È rigido, anaffettivo, autoritario. Il clima è deficitario di calore umano, preferisce un alunno sottomesso e non prevede l’essere messo in discussione.

2️⃣ passivo - È insicuro, non ha chiarezza su obiettivi e direttive, dimostra incapacità nel dare seguito a quanto paventato, sostanzialmente inefficace nell’intervento disciplinare.

3️⃣ assertivo - Comunica chiaramente messaggi efficaci, aiuta e dirige il cammino personale, prendendo in carico le difficoltà. L’atmosfera è positiva.

🔷BONUS
Il buon insegnante non è colui che non sbaglia mai; a volte deve alzare la voce e altre volte risulterà insicuro (è umano), ma prevalentemente ha una presenza efficace in classe.
Utilizza tutti gli strumenti a disposizione: un tono di voce fermo, il contatto oculare, il portamento e la gestualità e in generale la prossimità fisica per frenare un comportamento sbagliato (dall’orientarsi verso l’alunno, al poggiare la mano sul banco o sulla spalla). Fa appello alla persona per ricondurla “sulla retta via”.

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