Non dare niente per scontato

 



🔔 METTIAMO MAI IN DISCUSSIONE CIÒ CHE DIAMO PER SCONTATO?

🟣 Due letture distanti per contenuti e forma mi hanno portato alla stessa riflessione.
📌La prima, Come ti vesti di @andreabatilla , che volendo approfondire la storia culturale del modo odierno di vestire, si chiede: “perché gli uomini si vestono da uomini?” “In realtà - scrive - non esiste alcuna vera ragione per cui un uomo dovrebbe indossare giacca e pantaloni e una donna abiti, gonne e tacchi alti.” E “l’apparente fissità del modo di vestire degli uomini è stata percepita, e lo è ancora in gran parte, come una dimostrazione di serietà.”
📌La seconda, una frase di Brian Chesky, CEO di @airbnb : “Se l'ufficio non esistesse, lo inventeremmo? E se lo inventassimo, per cosa sarebbe inventato?”

🟣 Le cose che diamo per scontate, anche quelle più ovvie, non sono sempre state così.
Per ritornare ai due esempi:
-fino al Settecento gli uomini mettevano parrucche, si truccavano e portavano tacchi
-le modalità organizzative del lavoro contemporaneo (ambienti asettici, arredati in modo più o meno simile, divisione degli ambienti tra dirigenti e impiegati…) hanno origine nel XIX secolo e, come abbiamo visto durante la pandemia, possono essere messe in discussione.

🟣 Andiamo alla scuola. La lavagna d’ardesia, il registro, l’orario, carta e penna, l’organizzazione delle aule… sono sempre esistiti? E quando sono stati introdotti, perché sono stati introdotti? Dovendoli oggi inventare, per cosa li inventeremmo?
Ogni tanto, è utile porsi questa domanda e mettere in discussione ciò che sembra scontato: costringe a uno sguardo nuovo e mette in moto la creatività. 

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