La correzione classificatoria
🟧 A SCRIVERE SI IMPARA SCRIVENDO
🟦 Non appena leggendo. Come per uno sport, uno strumento musicale, un’abilità manuale: guardare performance da manuale, ascoltare musica, osservare chi sa già fare… aiuta. Ma se vuoi imparare devi cominciare a provare. Solo così si migliora. Perché questo non dovrebbe essere valido per la scrittura?
🟦 Quindi si deve insegnare a scrivere: non si tratta di una dote innata e immodificabile. Anzi, un buon insegnante deve cercare di incidere sulle competenze di scrittura e deve farlo in modo sistematico. Come? Le vie sono tante, ma una di queste è particolarmente efficace, parliamo di correzione classificatoria.
🟦 Tutti noi ricordiamo i temi segnati di rosso e corretti dai nostri insegnanti: la maggior parte di loro usa la cosiddetta correzione risolutiva, cioè segnare e correggere l'errore, sostituendo la parola/ le parole/ la frase sbagliata con la giusta forma. Questo però non è l'unico modo di correggere.
🟦 Si può anche solo segnare l'errore e chiedere all'alunno di correggere accanto o in un altro spazio (rilevazione dell'errore).
🟦 O, come propone @salvomenza nel suo Linguistica per insegnare
si può ricorrere alla correzione classificatoria.
🟦 Sulla base di un siglario che scheda gli errori più comuni, da leggere e condividere con gli alunni, si segnano gli errori classificandoli, dando loro un nome. Ad esempio l'errore di porre una virgola tra soggetto e verbo verrà chiamato VIRG S-V e l'insegnante apporrà questa sigla accanto all'errore. Sarà poi il ragazzo a correggerlo sulla base del siglario (in cui alla voce VIRG ci sarà scritto: virgola tra soggetto e predicato).
🟦 A proposito… la strategia di autocorreggersi (sulla base di un modello ben definito) è montessoriana.


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