Il buongiorno si vede dal mattino
"L'insegnante che ha istaurato una buona relazione con la classe ha il 31% in meno di problemi diciplinari." Thomas Gordin
🍎Ci penso da un po’. A scuola spesso ci si scoraggia perché le regole non vengono rispettate da tutti e la reazione immediata è quella di provare a imporle con più forza. Tentativo spesso fallimentare che alimenta lo scoraggiamento in un circolo vizioso.
Dopo aver mostrato il senso, lo scopo del mettersi al lavoro, la gioia dell’imparare che non sarebbe attuabile senza l’attenzione, la bellezza di una nuova scoperta, la soddisfazione di un buon esito. In pratica: enuncio al regola e ne mostro il senso ( ho chiaro lo scopo e lo condivido in classe) e mi pongo come esempio e guida autorevole.
🍎 In sintesi, il primo richiamo e il nostro benvenuto alle classi va infarcito non di decaloghi ma di senso, scopo, gioia, bellezza, positività. Gli alunni percepiscono il mio atteggiamento verso di loro.
🍎A sostenere questo arduo compito (che dura tutto l’anno scolastico) c’è, dicevamo, in primo luogo la guida del docente, che entra in continua relazione con la classe, servendosi di ogni mezzo (strategico e umano).
🍎 E c’è la comunità educante, fatta da chi lavora dietro le quinte e tra gli ingranaggi (uffici, dirigente), da chi accompagna lo svolgersi della giornata scolastica (collaboratori), da chi partecipa alla vita della scuola (famiglie, educatori, soggetti esterni).
🍎Che lo spettacolo cominci!
📌Fonte: Gestire classi difficili di E. Carosio




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