Essere insegnanti organizzatori
🔑L’INSEGNANTE ORGANIZZATORE
📐 La gran parte dei problemi legati a gestione della classe, bassi risultati e scarsa incidenza sul miglioramento degli apprendimenti non è dovuta, come si crede comunemente, all’impreparazione dei docenti ma alla trascuratezza progettuale.
📐 Non tanto come mancanza di progettualità, quanto invece come adozione di processi che intralciano il successo della nostra azione didattica.
Buone intenzioni, ma scarso rendimento quando non fallimento.
🔑Come evitarlo?
🧮 Partiamo da ciò che c’è. L’attenzione alla situazione presente (e non alla mia ora di lezione ideale) è il punto di partenza.
🧮 Siamo umili e correggiamo il tiro anche in corso d’opera. L’attenzione a ciò che accade non è solo un punto da cui partire per progettare ma anche una necessità continua mentre faccio lezione.
🔑Quindi, praticamente:
📎sapere cosa succede in classe
📎pianificare accuratamente tempi e spazio
📎impegnare la classe. Narrare e affabulare non è fare lezione.
📎gli strumenti proposti devono essere di facile utilizzo
📎monitorare l’attenzione (il silenzio non sempre lo è)
📎dare direttive chiare e assistenza individualizzata ma contemporaneamente insistere su autocontrollo personale
📎occuparsi del comportamento inadeguato possibilmente senza interrompere il flusso di lavoro.
🔑Le classi che funzionano bene sono il risultato degli sforzi incessanti dell’insegnante per creare, mantenere e, all’occorrenza, ripristinare le condizioni che favoriscono l’apprendimento. (E. Schein)


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