Relazionalità paziente

Leggiamo il punto 9 della Nota MI n. 491 del 6/4/2021. Si trovano tracce evidenti di umanità in questa nota ministeriale e ne siamo lieti.


 “La scuola è pesantemente interessata agli effetti della pandemia. (...) Ciò rende l’intero Paese particolarmente “sensibile” verso il mondo scolastico. Questa sensibilità va accolta come pure contenuta. Il contenimento, che è com-prendere e che si realizza con l’abbraccio educativo è ciò di cui ogni essere umano sente maggiormente la necessità. Soprattutto oggi, in cui l’abbraccio fisico è impedito.

 Per questo nel tempo attuale occorre proseguire l’impegno del mondo adulto che fa scuola (...) a costruire spazi di relazionalità paziente.

 Recuperando la virtù della prudenza, che non è lentezza, ma fare nel tempo dovuto. Donandosi il tempo necessario per la riflessione critica e l’elaborazione dei complessi e dolorosi momenti che viviamo.”

Fa parte della “cura del vissuto” questo accompagnamento a una riflessione sull’esperienza che noi, come Virgilio, siamo chiamati a offrire ai giovanissimi che ci sono affidati, per permettere loro di tenere presenti le stelle che sicuramente giungeranno a rivedere.

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