Kit per classi difficili - 2

Dopo aver suggerito di porre attenzione alla propria presenza in classe e al setting della lezione, continuiamo con:



Motivare


Oltre e piuttosto che sanzionare il comportamento-problema, va esaltato al massimo quello positivo.
Non escludere l’uso dei token, con punti su un tabellone o timbri per raggiungere bonus (es. riposo)
Riposo? Da progettare accuratamente (es. momenti di ascolto di musica in cuffia, lettura di un libro, anticipo dei compiti)

Gestire le relazioni

Osservare, analizzare, mappare le relazioni interne alla classe. E agire su di esse. Nella fase critica adoperarsi per spezzare le associazioni a delinquere (divide et impera), individuare il/la leader negativo e sostituirsi a lui/lei come punto di riferimento positivo.

Tips

-non entrare se la classe non è ordinata. Come dice @studentproof ognuno al suo posto.
-non alzare il tono di voce per farsi ascoltare. Parlare normalmente usando lo sguardo “assassino”.
-non lanciare una pietra a ogni cane che passa (traduzione di un proverbio siciliano che intende suggerire di ignorare i comportamenti tollerabili, riproponendo lo sguardo “assassino”
-finché la classe non è sotto controllo e finché non vi siate “conosciuti” a vicenda non scherzare MAI (in una classe un po’ turbolenta, a una mia risata intorno a gennaio, un alunno mi chiese: prof, ma allora lei ride? Ci tengo a dire che è stata una delle mie classi preferite, ma fino a quel momento il mio obiettivo era fare ordine).

Sono ben accetti altri suggerimenti!

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