Porre domande autentiche


La verifica orale è un momento didattico importante, eppure è percepita dagli studenti come la richiesta di una pedissequa ripetizione di ciò che l'insegnante vuole sentirsi dire: in una parola, non aggiunge niente di nuovo.

Come evitarlo? Come incoraggiare una rielaborazione di quanto appreso, come sostenere il pensiero critico?

Si può partire da un livello base, domandando i fatti. Penso alle classiche "W Questions" (What-Who-When-Where-How?): 
-Cosa ricordi dei fatti che hai studiato?
-Di cosa stiamo parlando?
-Chi sono i protagonisti?
-Quando e dove?
-Come?

A un gradino più elevato le domande di comprensione:
-Puoi spiegare...?
-Descrivi...
-Cosa significa...?
-Fai un esempio di...?

Arriviamo poi alle domande di applicazione delle conoscenze:
-Come potresti risolvere...?
-Cosa succederebbe se...?
-Come potresti usare...?

Al successivo gradino l'analisi (la relazione tra i fatti):
-Cosa motiva questo?
-Cosa puoi concludere?

Fino alle valutazioni:
-Potrebbe essere meglio se...?
-Perché pensi che...?
-Sei d'accordo con la scelta di...?

E alle inferenze o congetture:
-Cosa sarebbe accaduto se...?
-Puoi sviluppare meglio questo aspetto?
Che ne dite?

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