Dante 2021: Dante scrive
È una delle opere più studiate della letteratura mondiale, ma non ne possediamo l’autografo. Della Commedia non conosciamo neanche la datazione esatta né la cronologia della composizione.
Le date proposte da Petrocchi sono le più accreditate: Dante comincia a comporre l’Inferno nel 1304 (ma oggi si pensa al 1306), il Purgatorio nel 1308 e il Paradiso nel 1316 (fino alla morte, nel 1321).
Racconta Boccaccio che Gemma Donati, moglie di Dante, temendo che la sua casa, a seguito della condanna all’esilio, venisse depredata, aveva nascosto “alcune iscritture” del marito. Tra queste carte si trovavano, secondo Boccaccio, i primi sette canti dell’Inferno. Dopo qualche anno questi furono consegnati a Dino Frescobaldi che li fece riavere a Dante, in quel momento in Lunigiana.
Questo racconto, considerato come una leggenda, ha trovato comunque dei sostenitori convinti dalla precisione di Boccaccio e da riscontri testuali che differenziamo quei primi canti dai seguenti.
Ma cosa ci dice questo racconto? Sicuramente che la composizione della Commedia è stata quantomeno travagliata, ed è ancora più apprezzabile per questo che Dante, senza avere a disposizione tutto il testo, abbia infarcito l’intero poema di fittissimi riferimenti infratestuali.


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