A che serve la storia?
Nel suo noto saggio Apologia della storia lo storico Marc Bloch intende rispondere alla domanda sull’utilità e sulla legittimità della storia.Lo sapete come comincia la sua difesa? “Certamente - scrive - anche se la storia dovesse essere giudicata incapace di servire ad altro, resterebbe pur sempre a suo favore il fatto che procura svago. O, più esattamente (...) il fatto che lo procura a un gran numero di persone.”
“Prima ancora del desiderio di conoscere - sottolinea - il semplice trovarci gusto.” I primi passi di diverse scienze sono nati dall’attrazione: l’archeologia dai piccoli piaceri delle anticaglie, la fisica anche dai “gabinetti delle curiosità”.
Ma per la storia - insiste - l’attrazione è particolare: perché “lo spettacolo delle attività umane, suo oggetto peculiare” seduce l’immaginazione degli uomini e si impone come “voluttà di conoscere cose singolari”.
La domanda che a questo punto rilancio è: cosa aiuta a trovare gusto nell’apprendimento della storia? Quando ci troviamo più facilmente gusto?


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